Si fa un gran parlare, del 26° RALLY ADRIATICO/1° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO, a parte l’essere una delle gare italiane su terra più conosciute ed apprezzate in Italia. La gara organizzata da PRS GROUP da anni è un caposaldo del tricolore rally ed anche quest’anno avrà il blasone importante anzi, due: la validità per il Campionato Italiano Rally Terra, del quale sarà il primo appuntamento, e quella del neonato Trofeo Terra Rally Storici, del quale sarà il terzo atto sui cinque in calendario.
Dunque, il 3 e 4 maggio Cingoli (Macerata), torneranno le grandi sfide sulle strade bianche, per le quali sono attesi diversi “nomi” ed è proprio questo, il motivo del “gran parlare”, del fermento, conferma della vivacità del “movimento” terraiolo italiano.

Ha confermato la propria adesione alla stagione sulle strade bianche il Campione 2017, il giovane modenese Andrea Dalmazzini, con una Ford Fiesta R5, sono attesi poi il padovano Niccolò Marchioro, con una Skoda Fabia R5 gommata Yokohama, il sammarinese Daniele Ceccoli, Campione nel 2016, ed ha dichiarato di voler puntare al titolo “terra” anche il veronese Umberto Scandola, uno che al Rally Adriatico ha fatto l’abbonamento, in pratica, alle vittorie, avendo salito il gradino più alto del podio per ben sei volte. Dal 2013 sempre “padrone” a Cingoli, lo scaligero ha annunciato che correrà con una Hyundai 20 R5.

La notizia che tutti attendono è quella se ci sarà o meno l’undici volte Campione Italiano Paolo Andreucci, che ha recentemente dichiarato di lasciare il servizio permanente come pilota dedicandosi ad altro, senza disdegnare però alcune “puntate” d’effetto. Quella del Rally Adriatico potrebbe essere una di quelle, magari tornando sul sedile della Peugeot 208 T16 R5. E da un Campione all’altro, si parla di Piero Longhi, ex tricolore nel 2000 e 2005, che se non farà tutta la stagione sterrata italiana, ha comunque promesso che all’Adriatico sarà al via, con una Skoda Fabia R5.

Sono poi attesi anche altri, del “gotha”, dal veneto Giacomo Costenaro, recente vincitore alla “Coppa Liburna”, l’altro veronese Luca Hoelbling è anche lui atteso di nuovo in pianta stabile nel campionato con una Hyundai i20 R5, mentre si attende la decisione dell’altro pluridecorato Mauro Trentin, che di titoli su terra ne ha vinto ben tre.

Poi, “radiorally”, quindi con notizie tutte da verificare, parla anche del ritorno “a terra” di un altro grande pilota del rallismo italiano, il trentino Renato Travaglia, che il Campionato su terra lo ha vinto nel 2014, ultimo alloro di una serie infinita di scudetti acquisiti su asfalto.

Inoltre, il Rally Adriatico sarà certamente sulla notizia in quanto sarà la seconda prova delle sei in calendario del Campionato Italiano Rally Junior.

Particolare interesse c’è intorno anche alla gara “historic”, che sicuramente vedrà al via diversi “nomi” anche in questo caso, certamente su vetture che hanno percorso le strade bianche marchigiane negli anni ottanta/novanta, scrivendo importanti pagine di storia sportiva.