Grandi firme, grandi macchine, per il 26° RALLY ADRIATICO/1° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO, in programma questo fine settimana a Cingoli (Macerata), primo appuntamento del Campionato Italiano Rally Terra e terzo del Trofeo Terra Rally Storici.
La gara organizzata da PRS GROUP, in programma a Cingoli (Macerata) inaugura quello che in molti, tra addetti ai lavori ed appassionati, disegnano come il più bel “tricolore” terra degli ultimi anni, data appunto la grande qualità di piloti e vetture al via.
Il Rally Adriatico, da anni un caposaldo delle gare su strada bianca italiane, prosegue intanto la collaborazione con Cingoli ed il suo territorio, una simbiosi che negli anni ha prodotto qualità sportiva, immagine, comunicazione e ricaduta economica nei luoghi che attraversa. Per il primo via di questo “tricolore terra” 2019 tornerà dunque a proporre le grandi sfide sterrate con un elenco iscritti di gran lusso.
Non ci sarà a difendere il titolo 2018 il trevigiano Mauro Trentin, ma saranno diversi i campioni veri in corsa quest’anno. Il più atteso è l’undici volte campione italiano Paolo Andreucci. Il garfagnino sarà ufficialmente allo start in questa nuova avventura nel CIRT, ancora su una Peugeot 208 T16 R5 gommata Pirelli.

Altro scoppiettante ingresso tra i protagonisti del Campionato terra è quello del veronese Umberto Scandola, il recordman del Rally Adriatico (vincitore delle ultime sei edizioni), chiamato nuovamente al duello con Andreucci ma con le incognite del debuttare al volante con nuova Hyundai i20 R5, sempre insieme a Guido D’Amore.
Il padovano, vice campione 2018, Niccolò Marchioro avrà come unico obiettivo quello di migliorarsi, con la Skoda Fabia R5 gommata Yokohama e con alle note l’esperto Marco Marchetti. E se Marchioro pensa in grande, non da meno sarà il sammarinese Daniele Ceccoli, con Piercarlo Capolongo, sempre su una Fabia R5 e pneumatici Michelin, punta pure lui all’attico della classifica.

Atteso anche il vicentino Giacomo Costenaro, altro valido esponente delle “filiera verde” dei rallies nazionali. Il pilota di Marostica è stato protagonista a metà nel 2018 e vuole riscattare il ritiro dell’ultimo rally marchigiano ripartendo anche lui sulla Fabia R5, anche lui con Michelin, affiancato da Justin Bardini.

Poi ci sarà il ritorno del modenese Andrea Dalmazzini, Campione “terra” 2017, che rientra sul fondo a lui congeniale ovviamente per tentare a bissare lo scudetto. Il modenese di Pavullo, lo scorso anno traghettato negli asfalti italiani per fare esperienza, ci proverà insieme ad Andrea Albertini su una Ford Fiesta R5, con l’incognita che non corre su terra da oltre un anno ed un altro rientro illustre è quello del veronese Luca Hoelbling, alle note Mauro Grassi, che riprende dopo un anno di assenza con l’altra nuova i20 R5 gemella a quella di Scandola.

Grande interesse, poi, per altre presenze “ingombranti”, come quelle del varesino Andrea Crugnola (protagonista dell’Italiano assoluto), a Cingoli per fare chilometri su terra, dove sarà affiancato da Moira Lucca al volante di una Volkswagen Polo R5, oppure come quella del veloce giovane russo Nikolay Gryazin con Yaroslav Fedorov sull’ennesima Fabia R5, in allenamento prima dell’imminente impegno in Portogallo per il mondiale WRC-2 (nella cui classifica è adesso terzo), ma certamente pronto a vincere.

Novità assoluta per il “terra” sarà poi il francese Stephane Consani. Il transalpino, farà la sua parte con una Fabia R5 e la lotta di vertice sarà quanto mai combattuta, vista la presenza degli altri “notabili” della serie, tutti al volante di vetture R5, come il bresciano Gigi Ricci, con Christine Pfister (Hyundai i20), il trevigiano Tullio Versace, confermato con Cristina Caldart (Skoda Fabia), il gentleman trentino Luciano Cobbe, navigato da Fabio Turco ed il biellese Max Tonso, in coppia con Stefanelli.

I GIOVANI PRONTI ALLE SFIDE STERRATE: TUTTI A CACCIA DI POLLARA
Riflettori poi anche sulla seconda sfida del Campionato Italiano Rally Junior firmato ACI Team Italia, partito poche settimane fa dagli asfalti del “Sanremo”. Il progetto giovani con i sette equipaggi “griffati” ACI Team Italia, con le Ford Fiesta R2, gommate Pirelli con il supporto di MotorSport Italia arriverà nelle Marche alla seconda prova delle sei in calendario, unica su fondo sterrato, ricca di argomenti.
A chiudere davanti tra le Ford Fiesta R2B, sulla riviera del ponente ligure, è stato il siciliano Marco Pollara insieme a David Castiglioni. Il palermitano è rimasto saldamente al comando sin dal riordino notturno di venerdì notte, approfittando del parziale ritiro di Giuseppe Testa che era tra i suoi principali avversari nella prima giornata del rally.
Secondi hanno terminato la gara un veloce Giorgio Bernardi autore di ottimi tempi in prova insieme alla sua navigatrice Giulia Zanchetta. Il terzo posto invece è andato invece al lucchese Mattia Vita con Massimiliano Bosi precedendo, Andrea Mazzocchi. Il piacentino con alle note Silvia Gallotti ha ottenuto buoni risultati nella seconda fase del rally sanremese non senza qualche problema durante la gara.
Testa navigato da Massimo Bizzocchi e Pasquale Pucella con Davide Geremia, hanno chiuso la classifica tra gli Junior, rientrati nella giornata di sabato con la formula del rientro in gara dopo essersi ritirati.
Niente sorrisi invece per il bresciano Luca Bottarelli navigato da Fabio Grimaldi che era terzo assoluto prima della lunga ultima prova di oltre 34 km, dove per una rottura meccanica, è stato costretto a ritirarsi.

CLASSIFICA CIR JUNIOR RALLYE SANREMO: 1. Pollara-Castiglioni (Ford Fiesta) in 1:53’08.6; 2. Bernardi-Zanchetta (Ford Fiesta) a 1’10.3; 3. Vita-Bosi (Ford Fiesta) a 2’56.7; 4. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta) a 3’01.7; 5. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta) a 5’21.4; 6. Pucella-Geremia (Ford Fiesta) a 19’37.8;

SENSAZIONI “INTEGRALI”, L’ESSENZA DELLE GARE SU TERRA CON IL TROFEO GRUPPO N 4×4
Bella, l’iniziativa Federale, che darà respiro ed una rinnovata vitalità alle vetture a trazione integrale del Gruppo N. Il trofeo riservato alle vetture tipo Mitsubishi Lancer e Subaru Impreza nelle varie evoluzioni, si svolgerà in regime di monogomma, adottando coperture Yokohama, che sarà il fornitore unico.
Il vicentino Mattia Codato, con Christian Dinale, su Mitsubishi Lancer Evolution parte con i favori del pronostico, conoscendo bene diverse gare sterrate, ma avrà da lottare con un determinato Pier Giorgio Bedini, navigato da Marco Pollicino, al via nche lui con la decima evoluzione della Lancer. Sfida integrale che sarà comunque aperta anche a tre equipaggi “armati” di Subaru Impreza: sanmarinesi Stefano Guerra e Livio Ceci si pongono pure loro tra i favoriti, così come la coppia Gabbarini-Galli, oltre a Bardini-Bogoni.

Da seguire poi i diversi che hanno accettato la sfida terraiola tra le due ruote motrici. Si segnala la presenza del sardo Michele Liceri, nuovamente con Salvatore Mendola, al secondo anno nel CIRT. Il pilota della Costa Smeralda se la vedrà con diversi rookie, a partire da Simone “Barone Jr.” Baroncelli, toscano di Pistoia classe ’94, insieme a Simona Righetti, oltre all’emiliano Fabio Battilani in coppia con la lucchese Jasmine Manfredi. Ed attenzione anche ad un altro sardo di ottima levatura, Andrea Gallu con Giuseppe Pirisinu. Tutti avranno a disposizione la Peugeot 208 R2.

TORNA LA STORIA DEI RALLIES CON IL TERZO ATTO DEL TROFEO TERRA RALLY STORICI
Sarà la Lancia Rally 037 di Mauro Sipsz e Monica Bregoli, l’osservata speciale e la “papabile” al successo, per il terzo round del Trofeo Terra Rally Storici. Già visto bene in forma sia in Valtiberina che alla Coppa Liburna, con un secondo posto ed una vittoria, Sipsz punta ad un nuovo successo per incrementare la propria leadership. A contendergli lo scettro, certamente Federico Ormezzano e la sua Talbot Lotus, con la quale si prevede possa regalare tanto spettacolo. Poi riflettori puntati anche sul sammarinese Bruno Pelliccioni, con una Ford Escort RS 2000, su Giovanni Muccioli (BMW 320) per finire poi con l’umbro Giorgio Sisani, pronto anche lui a performance di livello e di spettacolo con la sua piccola A112 Abarth.

IL TERZO ANNO DEL “TROFEO ANDREA DINI”
Un premio per chi firmerà il miglior tempo assoluto nella prova speciale della gara. Sarà questa, una delle particolarità del 26° Rally Adriatico, il terzo anno del Trofeo Andrea Dini. Andrea, quindici anni, di Macerata Feltria, era un pilota di motocross, una delle promesse delle “ruote artigliate” marchigiane ed è deceduto il 30 marzo 2017 per i forti traumi subìti in un incidente in gara occorsogli pochi giorni prima. Pur se il giovane correva con le due ruote, il mondo del motorsport è uno solo, non fa distinzione di specialità, ma è sotto lo stesso ombrello della passione e per questo è stato deciso di ricordare il ragazzo.